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Storia della LLLT: Nel 1967, qualche anno dopo l’invenzione del primo laser, Endre Mester della Semmelweis Università di Budapest volle scoprire se il laser potesse provocare il cancro. Prese allora alcuni topi per effettuare un esperimento. Separò i topi in due gruppi. A entrambi i gruppi rasò il pelo sul dorso. Sottopose i topi del primo gruppo ad un trattamento laser. A quelli del secondo gruppo non fece niente. I topi del primo gruppo non svilupparono il cancro ma, con grande stupore dello scienziato ungherese, il loro pelo ricrebbe molto più rapidamente rispetto a quelli del secondo gruppo che non avevano ricevuto alcun trattamento laser. In questo modo fu scoperta la biostimolazione laser. Al giorno d’oggi, la terapia LED (LEDT), sfruttando gli effetti della fotochimica (applicata al corpo umano), si concentra sulla cura del cuoio capelluto e della capigliatura attraverso la LLLT (Low Level Laser Therapy = Terapia Laser a Bassa Potenza). Studio di caso:
Il dott. U. Wank, professore presso l’Università di Saarland in Germania e l’Istituto di Ingegneria Medica, ha sviluppato il «Sistema Laser per Capelli/Peli» usando un laser omogeneo. Dopo un utilizzo prolungato di questo laser, il trattamento diventa efficace: il laser penetra nel cuoio capelluto fino alla radice per rendere il capello forte, morbido e brillante. Il laser aiuta anche il cuoio capelluto a liberarsi dalla forfora e dalle cellule morte, rendendolo sano e pulito. Questo sistema arresta la caduta dei capelli favorendone la ricrescita. LLLT (Low Level Laser Therapy)
Terapia laser a bassa potenza 1. Cos’è la LLLT
Per trent’anni la LLLT è stata ampiamente utilizzata in Europa ed è stata oggetto di numerosi studi, con oltre 3500 articoli scientifici pubblicati a livello internazionale. Parecchi programmi internazionali di ricerca medica a lungo termine hanno dimostrato che la fotobiostimolazione, realizzata attraverso la LLLT, produce numerosi effetti positivi sulla ricrescita dei capelli, senza presentare effetti secondari, oltre a essere indolore e atossica. 2. Come funziona
Gli effetti della LLLT sono fotochimici, non termici. I fotoni penetrano nel derma e sono assorbiti nei mitocondri e nelle membrane cellulari. Nella cellula l’energia fotonica è convertita in energia chimica sottoforma di ATP. La permeabilità della membrana cellulare varia e i cambiamenti fisiologici interessano i macrofagi, i fibroblasti, le cellule endoteliali, i mastociti e il ritmo delle conduzioni nervose. LEDT (Light Emitting Diode Therapy)
Terapia LED Cos’è la LEDT La LEDT è una forma di fototerapia che comporta l’applicazione di una debole potenza monocromatica e di luce non coerente per stimolare il cuoio capelluto. La terapia LED è utilizzata per migliorare la velocità, la qualità e la capacità d’estensione dei tessuti. Il termine tecnico utilizzato per descrivere questa terapia è “fotobiostimolazione”. La LEDT si distingue dalla LLLT perché non produce onde di luce coerente. Numerosi medici tuttavia ritengono, secondo alcuni studi, che gli effetti della LEDT siano simili a quelli della LLLT. Rispetto ai laser, i LED offrono molti vantaggi. In effetti, sono molto meno costosi dei diodi laser e sono quindi indicati per essere utilizzati nelle sonde. Sono anche molto più resistenti e quindi possono essere utilizzati nei trattamenti pesanti. Per queste ragioni la NASA ha scelto di ricorrere alle terapie LED. È importante ricordare che la maggior parte degli studi sulla fotobiostimolazione è stata condotta utilizzando laser. Ciò nonostante è possibile affermare che entrambe le tipologie di terapie, ossia la LLLT e la LEDT, occupano il loro spazio nella pratica clinica moderna. CONCLUSIONI
Il trattamento combinato di LLLT e LEDT è molto più efficace rispetto ai metodi di cura convenzionali per la ricrescita dei capelli. I risultati di studi comparativi hanno dimostrato l’efficacia di entrambe le terapie nei trattamenti tricologici.
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